<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio Consulenza d&#039;Impresa &#187; Imposte Indirette</title>
	<atom:link href="http://www.francoerrico.it/blog/category/imposte-indirette/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.francoerrico.it/blog</link>
	<description>Commercialisti - Revisori Contabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Mar 2011 10:27:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Nuove compensazioni delle imposte erariali</title>
		<link>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/nuove-compensazioni-delle-imposte-erariali</link>
		<comments>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/nuove-compensazioni-delle-imposte-erariali#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 17:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imposte Dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte Indirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francoerrico.it/blog/?p=171</guid>
		<description><![CDATA[Le regole operative da marzo 2011 IL LIMITE Divieto alla compensazione dei crediti fino a concordanza dell&#8217; importo dei debiti iscritti a ruolo, di ammontare superiore a 1.500 euro                                                            LE IMPOSTE ERARILI  Il divieto di compensare i crediti scatta in caso di debiti scaduti  iscritti a ruolo per imposte erariali, cioè Iva, Irpef, Ires, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le regole operative da marzo 2011</strong></p>
<p><strong>IL LIMITE</strong><br />
Divieto alla compensazione dei crediti fino a concordanza dell&#8217;<br />
importo dei debiti iscritti a ruolo, di ammontare superiore a 1.500 euro <br />
                                                         <br />
<strong>LE IMPOSTE ERARILI<br />
</strong> Il divieto di compensare i crediti scatta in caso di debiti scaduti<br />
 iscritti a ruolo per imposte erariali, cioè Iva, Irpef, Ires, Irap e le                           <br />
addizionali sui tributi diretti<br />
 <br />
<strong>PAGAMENTI PARZIALI PER I DEBITI A RUOLO ANCHE NON SCADUTI</strong>                               <br />
E&#8217; ammesso il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo<br />
per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione<br />
dei crediti relativi alle stesse imposte<br />
 <br />
<strong>DEBITI SCADUTI<br />
</strong>Il divieto di compensare i crediti riguarda i debiti a ruolo a titolo<br />
definitivo, ex articolo 14, Dpr 602/1973, per imposte erariali e relativi<br />
 accessori, aggi e spese per l&#8217;agente della riscossione, e per i quali è<br />
scaduto il termine per il pagamento</p>
<p><strong>CARTELLE DI  PAGAMENTO NON DEFINITIVE</strong> <br />
Dal divieto alla compensazione dei crediti sono esclusi i debiti iscritti<br />
a ruolo, anche se scaduti, relativi ad accertamenti dell&#8217; Ufficio non<br />
ancora definitivi ( articolo 15, Dpr 602/1973 )</p>
<p><strong>VECCHIE COMPENSAZIONI LIBERE DA VINCOLI<br />
</strong>I contribuenti che eseguono la compensazione “vecchia” o “interna”<br />
sono esclusi da qualsiasi divieto. Restano perciò “libere”, ad esempio<br />
le compensazioni «Iva da Iva», «Irpef da Irpef» e «Ires da Ires» </p>
<p><strong>SANZIONI DEL 50%   PER CHI “DRIBLA”  IL DEBITO</strong>                    <br />
Nei confronti del contribuente che, in presenza di debiti a ruolo<br />
scaduti, esegue compensazioni nel modello F24, si applica la<br />
sanzione del 50% dell&#8217;importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte<br />
erariali e accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento,<br />
fino a concorrenza dell&#8217;ammontare indebitamente compensato        </p>
<p><strong>LA LITE BLOCCA LA SANZIONE DEL 5O%<br />
</strong>E&#8217; esclusa la sanzione fino al momento in cui è pendente una<br />
contestazione giudiziale o amministrativa, fermo restando che la<br />
sanzione non potrà comunque essere superiore al 50% di quanto<br />
indebitamente compensato                                            </p>
<p>Fonte Il Sole 24 ore</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/nuove-compensazioni-delle-imposte-erariali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finanziamento dei soci</title>
		<link>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/finanziamenti-dei-soci</link>
		<comments>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/finanziamenti-dei-soci#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 17:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto Commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte Indirette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francoerrico.it/blog/?p=145</guid>
		<description><![CDATA[LA CLASSIFICAZIONE DEI FINANZIAMENTI SOCI DEBITII finanziamenti soci ( voce di Stato patrimoniale D.3, Debiti verso soci per finanziamenti) sono debiti della società verso i soci IN CONTO CAPITALE I  versamenti in conto capitale ( voce del patrimonio netto dello stato patrimoniale) si distinguono in: Versamenti a fondo perduto e in conto capitale: sono conferimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA CLASSIFICAZIONE DEI FINANZIAMENTI SOCI</strong></p>
<p><strong>DEBITI</strong><br />I finanziamenti soci ( voce di Stato patrimoniale D.3, Debiti verso soci per finanziamenti) sono debiti della società verso i soci</p>
<p><strong>IN CONTO CAPITALE <br />I  versamenti in conto capitale</strong> ( voce del patrimonio netto dello stato patrimoniale) si distinguono in:</p>
<p><strong>Versamenti a fondo perduto e in conto capitale</strong>: sono conferimenti effettuati solitamente per ridurre il fabbisogno finanziario della società e non vi è l&#8217;obbligo di restituzione al socio;</p>
<p><strong>Versamenti in conto aumento di capitale</strong>: sono conferimenti per aumenti di capitale sociale, deliberati, ma non ancora iscritti al registro imprese, per i quali non vi è  l&#8217;obbligo di restituzione.</p>
<p><strong>Versamenti in conto futuro aumento di capitale</strong>: conferimenti effettuati anticipatamente, in previsione di un futuro aumento del capitale sociale; se l&#8217;aumento non viene eseguito entro il termine prefissato dall&#8217;assemblea o da altro documento, gli importi versati sono restituibili al socio.</p>
<p> <strong>IL REGIME FISCALE</strong></p>
<p> <strong>RITENUTA D&#8217;ACCONTO</strong></p>
<p>La ritenuta d&#8217;acconto sugli interessi pagati al socio è:<br />del <strong>12,5% a titolo di acconto</strong>, se il socio è persona fisica residente, non imprenditore;<br />del <strong>12,5% a titolo d&#8217;imposta</strong>, se il socio è non residente;<br />del <strong>27% a titolo d&#8217;imposta</strong>, se il socio risiede in un paese black list;<br />nessuna ritenuta, se il socio è persona fisica o giuridica che detiene la partecipazione nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa</p>
<p><strong>CODICE TRIBUTO</strong></p>
<p>Per il versamento della ritenta si utilizza il codice tributo <strong>1030</strong></p>
<p><strong>CERTIFICAZIONE</strong></p>
<p>La società invia al socio la certificazione della ritenuta, entro il 28 febbraio dell&#8217;anno dopo quello del pagamento degli interessi</p>
<p><strong>MODELLO 770</strong></p>
<p>La società che ha trattenuto le ritenute deve compilare il quadro SF del modello 770 ordinario</p>
<p><strong>UNICO DEL SOCIO</strong></p>
<p>Il socio persona fisica residente, che non detiene la partecipazione nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa, deve dichiarare gli interessi che percepisce nella propria dichiarazione dei redditi, utilizzando il rigo RL2, colonna e, del modello Unico persone fisiche, scomputando dall&#8217;Irpef lorda la ritenuta trattenuta dalla società</p>
<p><strong>IVA</strong></p>
<p>Gli interessi incassati da un soggetto Iva per il suo finanziamento fruttifero di interessi vanno fatturati e<strong> sono esenti da Iva,</strong> ( articolo 10, comma 1, n.1) del Dpr 633/1972). Il versamento alla società del finanziamento è una cessione del denaro, fuori campo Iva.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/finanziamenti-dei-soci/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Posti barca in affitto &#8211; Aliquota ordinaria del 20%</title>
		<link>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/posti-barca-in-affitto-aliquota-ordinaria-del-20</link>
		<comments>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/posti-barca-in-affitto-aliquota-ordinaria-del-20#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imposte Indirette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/posti-barca-in-affitto-aliquota-ordinaria-del-20</guid>
		<description><![CDATA[La società che affitta posti barca prende a bordo tutta l’Iva. Niente esenzione da imposta ma aliquota piena perché si tratta di una locazione assimilabile a quella di aree per il parcheggio auto. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E, che prende le mosse dalla richiesta di una società che gestisce due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La società che affitta posti barca prende a bordo tutta l’Iva. <strong>Niente esenzione da imposta<br />
ma aliquota piena </strong>perché si tratta di una locazione assimilabile a quella di aree per il<br />
parcheggio auto. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E,<br />
che prende le mosse dalla richiesta di una società che gestisce due pontili in un porto<br />
turistico ed è interessata a sapere se la sua attività di locazione posti barca può godere<br />
del regime di esenzione Iva previsto in caso di affitto di beni immobili.<br />
In particolare, i tecnici delle Entrate richiamano una sentenza della Corte di Giustizia in<br />
cui si precisa che le locazioni in un porto di posti barca, sia in acqua sia a terra per il<br />
rimessaggio invernale delle imbarcazioni, pur riconducendosi all’affitto di beni<br />
immobili, rientrano più in particolare tra le locazioni di aree destinate al parcheggio di<br />
veicoli, escluse dal regime di esenzione e soggette ad <strong>aliquota ordinaria del 20%.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/posti-barca-in-affitto-aliquota-ordinaria-del-20/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Novità iva disciplina Ue: dai trasporti alle consulenze legali</title>
		<link>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/le-novita-della-disciplina-ue-dai-trasporti-alle-consulenze-legali</link>
		<comments>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/le-novita-della-disciplina-ue-dai-trasporti-alle-consulenze-legali#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imposte Indirette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francoerrico.it/blog/news/le-novita-della-disciplina-ue-dai-trasporti-alle-consulenze-legali</guid>
		<description><![CDATA[ Prestazioni all&#8217;estero tra modifiche e conferme: il regime Iva dei più diffusi servizi tra imprese             Servizio Fino al 2009 Dal 2010 Trasporti di beni Trasportatore italiano fattura a impresa italiana un trasporto in esportazione In parte non imponibile (percorso italiano) in parte escluso (percorso estero) Interamente non imponibile Trasportatore italiano fattura a impresa italiana un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <font size="2">Prestazioni all&#8217;estero tra modifiche e conferme: il regime Iva dei più diffusi servizi tra imprese            </font></p>
<table cellPadding="4" cellSpacing="0" border="1" borderColor="#000000" width="100%">
<tr>
<td bgColor="#c0c0c0" width="33%"><font size="2">Servizio</font></td>
<td bgColor="#c0c0c0" width="33%"><font size="2">Fino al 2009</font></td>
<td bgColor="#c0c0c0" width="33%"><font size="2">Dal 2010</font></td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Trasporti di beni</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Trasportatore italiano fattura a impresa italiana un trasporto in esportazione</font></td>
<td width="33%"><font size="2">In parte non imponibile (percorso italiano) in parte escluso (percorso estero)</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Interamente non imponibile</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Trasportatore italiano fattura a impresa italiana un trasporto intracomunitario</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile al 20%</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile 20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana acquista un trasporto intracomunitario effettuato da trasportatore Ue</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Integrazione fattura estera imponibile 20%</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura imponibile 20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Trasportatore italiano fattura a impresa estera un trasporto in esportazione</font></td>
<td width="33%"><font size="2">In parte non imponibile (percorso italiano) in parte escluso (percorso estero)</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Interamente escluso</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Trasportatore italiano fattura a impresa estera un trasporto interamente in Italia</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile 20%</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Escluso</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana acquista un trasporto in esportazione effettuato da trasportatore estero</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura in parte non imponibile (percorso italiano) in parte escluso (percorso estero)</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura interamente non imponibile</font></td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Carico, scarico, operazioni doganali, eccetera</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana fattura a impresa italiana servizi accessori a trasporti in esportazione resi in Italia e servizi doganali</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Non imponibile</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Non imponibile</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana fattura a impresa estera (Ue o extraUe) servizi accessori a trasporti in esportazione resi in Italia e servizi doganali</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Non imponibile</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Escluso</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana acquista da impresa estera servizi accessori a trasporti in importazione resi all&#8217;estero e servizi doganali</font></td>
<td width="33%"><font size="2">No autofattura(escluso)</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura imponibile 20% oppure non imponibile nei casi previsti</font></td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Pubblicità</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana fattura a impresa extraUe servizi pubblicitari (spot, inserzioni eccetera) utilizzati in Italia</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Imponibile 20%</font></p>
</td>
<td width="33%"><font size="2">Escluso</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana fattura a impresa Ue servizi pubblicitari (spot, inserzioni eccetera) ovunque utilizzati</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
<td width="33%"><font size="2">Escluso</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana acquista da una società extraUe un servizio pubblicitario (inserzione su giornale) utilizzato extraUe</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">No autofattura (escluso)</font></p>
</td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura imponibile 20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Lavorazioni, manutenzioni, eccetera di beni mobili</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana fattura a impresa estera manutenzioni su un impianto esistente in Italia</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile 20%</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana acquista da impresa estera un servizio di riparazione di un impianto esistente all&#8217;estero</font></td>
<td width="33%"><font size="2">No autofattura (escluso)</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura imponibile 20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Consulenze legali e professionali</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana riceve da un avvocato tedesco una prestazione legale</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura imponibile 20%</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura imponibile 20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Commercialista italiano fattura una consulenza fiscale a un impresa estera</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Fiere</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa estera fattura a impresa italiana corrispettivo partecipazione a una fiera tenutasi all&#8217;estero</font></td>
<td width="33%"><font size="2">No autofattura (escluso)</font></td>
<td width="33%"><font size="2">No autofattura (escluso)</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana fattura a impresa estera corrispettivo partecipazione a una fiera tenutasi in Italia</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile 20%</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile 20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3" width="100%"><font size="2"><strong>Provvigioni su beni mobili</strong></font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Impresa italiana paga provvigione ad agente estero per vendita all&#8217;esportazione </font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura non imponibile</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Autofattura non imponibile</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Agente italiano fattura provvigione a impresa Ue per cessione intercomunitaria</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="33%"><font size="2">Agente italiano fattura provvigione a impresa extraUe per vendita di beni da Italia a Italia</font></td>
<td width="33%"><font size="2">Imponibile 20%</font></td>
<td width="33%">
<p align="left"><font size="2">Escluso</font></p>
</td>
</tr>
</table>
<p> <font size="2"><strong>Non imponibile:</strong><span style="font-weight: normal"> Operazione rilevante territorialmente e non imponibile per l&#8217;articolo 9 del Dpr 633/72</span></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font size="2"><strong>Escluso: </strong><span style="font-weight: normal">Operazione irrilevante territorialmente per l&#8217;articolo 7 del Dpr 633/72 e circolare 58/E/2009 </span></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/le-novita-della-disciplina-ue-dai-trasporti-alle-consulenze-legali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iva: da gennaio servizi tassati nel luogo di residenza del committente</title>
		<link>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/iva-da-gennaio-servizi-tassati-nel-luogo-di-residenza-dei-clienti</link>
		<comments>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/iva-da-gennaio-servizi-tassati-nel-luogo-di-residenza-dei-clienti#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 15:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imposte Indirette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/iva-da-gennaio-servizi-tassati-nel-luogo-di-residenza-dei-clienti</guid>
		<description><![CDATA[Nuove regole dal 1° gennaio per la tassazione Iva dei servizi internazionali, per i rimborsi a soggetti passivi non residenti e per i modelli Intrastat. L’articolo 1, comma 1 della legge 88/2009 (comunitaria 2008) ha delegato il governo a recepire le direttive 2008/8, 2008/9 e 2008/117. Tuttavia, a meno di due mesi dall’entrata in vigore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-style: normal; font-weight: normal"><font size="3"><font face="Times New Roman">Nuove regole dal 1° gennaio per la tassazione Iva dei servizi internazionali, per i rimborsi a soggetti passivi non residenti e per i modelli Intrastat. L’articolo 1, comma 1 della legge 88/2009 (comunitaria 2008) ha delegato il governo a recepire le direttive 2008/8, 2008/9 e 2008/117. Tuttavia, a meno di due mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, l’Italia non ha ancora definito le regole. In alcuni Stati, come la Francia, è stata già resa nota, invece, una bozza di circolare che illustra la disciplina.</font></font></span></h1>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText2"><font face="Times New Roman">La direttiva 2008/8/Ce del 12 febbraio 2008 riguarda non soltanto la territorialità dei servizi ma introduce diverse innovazioni come l’ampliamento dell’inversione contabile nei servizi internazionali, l’obbligo di presentare gli intrastat anche per i servizi intracomunitari, l’imposizione per gli enti non commerciali di assolvere l’imposta nel loro Paese se ricevono servizi da soggetti non residenti. Con le nuove norme, si dovrebbero ridurre i benefici del “plafond” per gli operatori nazionali che effettuano lavorazioni e trasporti intracomunitari.</font></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Per le prestazioni di servizi, è stata modificata la “filosofia” sinora seguita dalle direttive comunitarie che individuano nello stato del prestatore il luogo di tassazione dei servizi “generici”. Le nuove norme, in linea generale, individuano il Paese di tassazione come il luogo in cui avviene il consumo effettivo del servizio e, in via principale, è fissata questa disposizione standard che contiene la distinzione:</font></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">1.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">            </span>i servizi presati a soggetti passivi, seguono la regola per cui il luogo di tassazione è quello in cui è stabilito il destinatario e non più quella in cui è stabilito il prestatore;</font></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt; tab-stops: list 27.0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">2.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">            </span>i servizi prestati a persone che non sono soggetti passivi, invece, mantengono la “vecchia” regola generale per cui il luogo di tassazione è quello in cui il prestatore ha stabilito la sede della propria attività economica.</font></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Inoltre, per quanto riguarda le prestazioni rese a soggetti passivi di imposta, solo per la determinazione delle regole di territorialità:</font></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; tab-stops: list 18.0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">a<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span>i soggetti passivi che effettuano anche attività non soggette devono essere considerati soggetti passivi per tutti i servizi che sono a essi forniti da soggetti stabiliti in Paesi diversi da quelli in cui operano;</font></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; tab-stops: list 18.0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">b<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">        </span>tutti gli enti non commerciali che non sono soggetti passivi ma che sono identificati ai fini Iva in un determinato Paese devono essere considerati soggetti passivi per le prestazioni ricevute.</font></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt">Infine, tutti i servizi forniti ad un soggetto identificato in un Paese diverso da quello in cui è stabilito il prestatore devono seguire il meccanismo dell’inversione contabile. Per favorire la corretta applicazione delle nuove disposizioni, ogni soggetto passivo identificato ai fini Iva dovrà depositare, dal 1° gennaio 2010, un elenco riepilogativo dei soggetti passivi e delle persone giuridiche a cui ha prestato servizi imponibili sottoposti al meccanismo dell’inversione contabile.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francoerrico.it/blog/imposte-indirette/iva-da-gennaio-servizi-tassati-nel-luogo-di-residenza-dei-clienti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

