Importazione di beni da San Marino possibilità di avvalersi di rappresentanti in Italia

Pubblicato il 25 giugno 2009 
Archiviato in Imposte Indirette

Gli operatori economici della Repubblica di San Marino possono servirsi del proprio rappresentante fiscale in Italia sia per importare i beni del nostro Paese sia per effettuare la cessione verso altri Stati comunitari.

Si realizzano così due distinte operazioni: l’importazione di beni in Italia da parte del rappresentante fiscale, che provvede anche ad effettuare la successiva cessione intracomunitaria nei confronti dei clienti stabiliti in altri Stati dell’Unione europea.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate precisa che il rappresentante fiscale italiano del venditore sammarinese, qualora effettui l’importazione, è tenuto ad applicare l’Iva in Italia, attraverso il meccanismo dell’inversione contabile (cd. reverse charge).

Si configura così un’importazione con assolvimento dell’imposta nel nostro Paese, mentre la successiva cessione intracomunitaria farà si che l’Iva venga acquisita nel Paese di destinazione finale dei beni.

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