Reverse charge, applicazione al franchising di servizi
Pubblicato il 11 gennaio 2008
Archiviato in Imposte Indirette
Il meccanismo del reverse charge (inversione contabile) trova applicazione anche nel caso in cui una società che svolge attività di posa in opera e assemblaggio di materiali edilizi e di esecuzione di lavori specialistici si avvalga per l’esecuzione dei suoi lavori dell’opera di altre ditte con le quali ha stipulato un contratto di franchising di servizi.
Con tale contrato il franchisor mette a disposizione del franchisee il proprio know how per l’esecuzione materiale di singoli lavori edili specialistici.
Premesso che il franchising di servizi esaurisce la propria funzione nella regolamentazione dei rapporti interni relativi all’utilizzo del know how, l’obbligo di eseguire le opere edili non deriva da tale contratto, ma da una diversa pattuizione tra le parti riconducibile allo schema dell’appalto o del subappalto.
Pertanto, se le prestazioni realizzate dal franchisee sono riconducibili a quelle della Sezione F (costruzioni) della tabella Atecofin 2004, si applica il meccanismo dell’inversione contabile: il franchisee deve fatturare al franchisor l’importo complessivo della prestazione senza riduzioni a titolo di royalties e senza addebito di Iva.
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