Veicoli UE adempimenti per l’immatricolazione
Pubblicato il 13 novembre 2008
Archiviato in Imposte Indirette
L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito ad alcuni aspetti applicativi evidenziati dagli Uffici competenti sull’applicazione della norma che prevede un certo iter per l’immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria.
In particolare, la circolare evidenzia quanto segue:
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nel caso in cu il soggetto, che effettua l’acquisto Ue del veicolo, operi nel settore della vendita di tali beni, lo stesso deve effettuare il versamento dell’Iva, utilizzando il Mod. F24 Iva immatricolazione auto Ue, all’atto della prima cessione interna successiva all’acquisto Ue;
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se il soggetto passivo Iva italiano effettua l’acquisto Ue del veicolo per utilizzarlo come bene strumentale nella propria attività, lo stesso non deve versare l’Iva utilizzando il Mod. F24 Iva immatricolazione auto Ue, poiché l’acquisto Ue non è finalizzato alla successiva cessione del veicolo. In tal caso l’imposta viene assolta integrando la fattura ricevuta e annotandola nei registri delle vendite e degli acquisti;
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nel caso in cui l’acquirente operante nel settore auto intenda immatricolare a proprio nome il veicolo prima della sua vendita, lo stesso deve versare l’Iva calcolata sul prezzo di vendita, determinato in base al valore normale. Il versamento va registrato separatamente nelle scritture contabili specificando che si tratta di un pagamento “anticipato” ai fini dell’immatricolazione. Solo quanto il veicolo sarà venduto, si terrà conto di tale anticipo in sede di liquidazione periodica;
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l’immatricolazione dei veicoli Ue rientranti nel regime del margine non richiede il versamento dell’Iva. Ai fini del controllo da parte dell’Ufficio, è necessario esibire, prima di richiedere l’immatricolazione, i documenti che attestano la sussistenza dei requisiti per la legittima applicazione del regime suddetto;
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l’importo da indicare nel Mod. F24 Iva immatricolazione auto ue deve essere pari alla base imponibile della fattura relativa alla prima cessione interna o al valore normale del bene se l’immatricolazione avviene prima della vendita. Il versamento, controllato in automatico dal sistema centrale, è considerato congruo se di importo pari al 20% dell’imponibile della fattura.
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